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tabellaPubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28/08/2018, l’ultimo Decreto del Ministero della Salute stabilisce nuove fasce per il rimborso sull’acquisto di cibi specifici per persone affette da celiachia. Si ha una nuova divisione per fasce d’età e il contributo cambia anche a seconda del sesso dell’utente, come chiaramente indicato nella presente tabella, allegata al decreto.

Se da un lato lo stanziamento è stato diminuito, soprattutto per i pazienti di sesso femminile e di età superiore ai 60 anni, dall’altro il metro di giudizio per l’attribuzione è stato razionalizzato sulla base di parametri aggiornati, quali i LARN (Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia) 2014, incrementati del 30% per tener conto di particolari esigenze nutrizionali, sulla base dei prezzi medi di mercato del canale di distribuzione prevalente che è quello delle farmacie.

Nel Decreto si fa riferimento al contenimento della spesa e, allo stesso tempo, si cerca di operare una ridefinizione dei prodotti erogabili che devono riportare la dicitura “senza glutine, specificamente formulati per celiaci/per persone intolleranti al glutine”; quindi restano esclusi gli alimenti contenenti carboidrati complessi ma naturalmente privi di glutine, ossia quelli derivanti da riso, mais, patate e legumi che, sempre secondo il Decreto, devono essere presenti nella dieta di un celiaco, ma sono liberamente acquistabili anche fuori dagli esercizi commerciali convenzionati (grande distribuzione, supermercati e rivendite di prodotti alimentari).

Entro 6 mesi dalla pubblicazione del registro nazionale degli alimenti senza glutine, che a sua volta sarà aggiornato entro 6 mesi dalla pubblicazione del Decreto, le Regioni dovranno provvedere ad adeguare le modalità di erogazione dei prodotti in questione. Il provvedimento, definito più razionale rispetto al passato dalle associazioni che rappresentano i celiaci, è attualmente oggetto di dibattito e si prevedono verifiche per un’eventuale modifica da parte del Ministro della Salute Grillo.